La nuova ferrata verso la punta dello Chaberton è pronta per l’inaugurazione. Ecco l’itinerario fino alla Batteria Bassa

Una ferrata sulla schiena dello Chaberton: itinerario verso la Batteria Bassa

UNA BELLISSIMA VIA ferrata, ancora da inaugurare ma già percorribile, si unisce a quelle già preesistenti a Claviere (la ferrata del “Bunker” situata all’uscita del ponte tibetano e la ferrata di “Rocca Clari”, più impegnativa e lunga). La ferrata della “Batteria Bassa” è una chicca preziosa per chi vuole cimentarsi su una ferrata di difficoltà media.

Si colloca esattamente nell’anello intermedio prima mancante. Inoltre il corpo delle guide alpine Valsusine e del Piemonte, che l’hanno ideata e costruita con i finanziamenti del Comune di Cesana, hanno sfruttato molto gli appoggi e appigli naturali della roccia, limitando al massimo l’uso degli scalini. In questo modo anche chi compie una “via ferrata” per la prima volta è subito attratto dal mondo dell’arrampicata.

La ferrata sarà inaugurata il prossimo anno

Anche se già percorribile in tutta sicurezza (il cavo e gli infissi sono già stati tutti collocati e collaudati), manca la bacheca che indichi il punto esatto di partenza, le difficoltà e i tempi di salita con gli accorgimenti che sempre vengono applicati.

In più le guide vogliono rendere ancora più agevole e ben individuabile il tratto di trasferimento o “sentiero di raccordo” posto all’uscita del primo troncone sino all’inizio del secondo.

Verso la Batteria Alta

È anche intenzione delle guide in seguito estendere la ferrata sino alla “Batteria Alta” e creare un collegamento più agevole per raggiungere la punta dello Chaberton. Questa salita sarebbe facilitata dai nuovi cavi in progetto, anche se esistono già più di una via di salita al monte in questione, da questo versante.

La via più facile e diretta è “al confine” fra l’escursionismo e l’alpinismo e segue la vecchia “ferrata degli alpini” e i pali del telegrafo di inizio novecento. Con l’apertura di questa ferrata “modello” è stato anche riaperto il passaggio (nuova scalinata) che si trova poco dopo la partenza della ferrata verso valle (500 m di distanza) dalla vecchia statale (ora chiusa al traffico) alla “Batteria Bassa” (sentiero di discesa).

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Le guide che hanno attrezzato la ferrata sono Roberto Bonis, Gianni Predan e Massimo Ala, con gli operatori in fune Gabriele Barbangelo, Bruno Capriolo e Giorgio Bandà.

RELAZIONE TECNICA

Difficoltà: AD (adatta anche ai principianti se accompagnati da persona esperta

Esposizione prevalente: Sud Quota inizio della ferrata. 1760 m

Quota di arrivo: 1880 m

Sviluppo ferrata: 350 m

Dislivello (sali scendi compresi): 250 m circa (120 m di dislivello diretto)

Ore salita: 1,40/2 h, inclusi i 20 minuti per raggiungere l’attacco dal parcheggio

Discesa: ore 0.45 circa per far ritorno al parcheggio

Accesso:

Da Oulx (Alta Val di Susa), sorpassare Cesana per la circonvallazione e continuare in direzione di Claviere, parcheggiando l’auto al Ponte Tibetano delle Gorge di S. Gervasio, botteghino delle guide. Dal parcheggio, per accedere a questa ferrata, si scende a piedi lungo la vecchia statale 24 per Cesana ora pedonabile e ciclabile fino ad imboccare la prima galleria (10 minuti in discesa).

Itinerario:

Scendendo sulla vecchia statale s’incontra a sinistra un curioso tunnel (anche questo sarà reso più confortevole a breve tempo). Entrare e percorrere l’angusta galleria senza l’ausilio di torce in quanto ben rischiarata dalla luce esterna.

All’uscita del piccolo tunnel iniziano i cavi con un breve traverso verso sinistra. Si continua quindi su facili rocce inclinate fino ad una cengia in parte artificiale, dove s’incontra (a lato) una galleria (resti di una fortificazione). La si aggira su una parete verticale per un breve risalto fino ad arrivare ad una curiosa cengia che conduce fuori dal primo salto, su un pianoro erboso dove un sentiero in 5 minuti circa conduce alla seconda parte del percorso.

Qui per roccette, si affronta una divertente arrampicata (se non si tocca il cavo) che è stata ben concepita seguendo uno spigolo che si snoda sulla sinistra (verso di salita) sporgendosi su un considerevole “vuoto” sino ad un ultimo saltino interessante che conduce, percorrendo uno scivolo, in parte pietroso, fino all’uscita della via ferrata in località “Batteria Bassa” caratterizzata dai resti di più casermette (tunnel sotterranei pericolanti, meglio non inoltrarsi).

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Discesa: Si ritorna per la comoda pista forestale (30 minuti) alla vecchia strada e da lì in 15 minuti di leggera salita (80 m circa di risalita) al parcheggio.

LODOVICO MARCHISIO