Solo il legno con il marchio PEFC garantisce il consumo responsabile del bosco. Ecco cosa significa e perché è così importante far legna in modo sicuro

Il marchio PEFC, per raccogliere legno in modo sicuro

Il 20% del legname che entra in Europa proviene da fonti illegali. È legno ottenuto da foreste senza il permesso di taglio oppure tagliati in aree protette, come i parchi naturali.

Un dato particolarmente allarmante per noi italiani, considerando che siamo i maggior importatori di legname del continente. Eppure anche i boschi hanno la loro certificazione, un marchio che ne garantisce la sostenibilità: si chiama PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). È il sistema di certificazione assegnato alle foreste gestite in modo corretto e sostenibile.

I boschi per far legna, in Piemonte

In Piemonte sono 25.585 gli ettari di bosco certificati secondo lo schema PEFC, che corrispondono al 3% dell’intera superficie forestale regionale.

Un dato destinato a crescere in direzione di una media nazionale che annovera un 9,2% di foreste certificate. In Piemonte, quasi 18 mila ettari si estendono sulla superficie del Consorzio Forestale Alta Val Susa, i restanti nella Comunità Montana del Pinerolese (5.368), nella Comunità Montana Valli Orco e Soana (1.860) e infine nel Consorzio Forestale del Canavese (573).

Inoltre, sono ben 63 le imprese della filiera foresta-legno-carta che hanno ottenuto la Certificazione di Catena di Custodia PEFC, un sistema a servizio del consumatore che consente di tracciare il materiale certificato dalla foresta al prodotto finito.

L’importanza del marchio PEFC

Gli alberi hanno l’importante compito di contenere le precipitazioni, fortificare gli argini dei fiumi e dare ospitalità e nutrimento agli animali.

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Il marchio PEFC, che dal 1999 è diventato il più esteso programma di certificazione per la gestione forestale sostenibile al mondo, tutela il bosco. Perché assicura che per ogni albero tagliato ne verrà piantato almeno un altro per garantire la continuità del ciclo vitale dell’ecosistema.

Inoltre, assicura che il legno proveniente da un bosco certificato, sia lavorato nel pieno rispetto dei diritti sociali e lavorativi dell’uomo e delle norme di sicurezza a tutela del lavoratore. Un bollino di garanzia “verde” per il bosco, il legno che produce, i prodotti che ne derivano e i lavoratori di tutta la filiera.

Il legno proveniente da foreste certificate PEFC è utilizzato in settori diversi

È il caso di aziende leader in ambito immobiliare che impiegano il legno per i tetti delle case o per i parquet. Ma anche per tavoli e sedie di uffici e abitazioni e di imprese che utilizzano il prodotto sfibrato dal legno, come le tante case editrici che stampano su carta certificata.

Inoltre, il marchio PEFC è presente su diversi prodotti negli scaffali dei negozi. Il consumatore identifica con essi la possibilità di dare un sicuro contributo alla tutela e allo sviluppo del patrimonio boschivo e forestale, anche locale.

Il ruolo dei Dottori Agronomi e Forestali

«La Federazione Interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta si impegna da diversi anni nella promozione e divulgazione della certificazione forestale» spiega Marco Bonavia, Presidente della Federazione.

«Vidracco (To) è il cuore di uno dei territori piemontesi più attento all’utilizzo responsabile del patrimonio forestale. Qui il 25 e il 26 febbraio si è tenuto un corso dal titolo “Gestione forestale sostenibile secondo lo schema PEFC”. La nostra intenzione è quella di formare professionisti di alto profilo, che grazie alla competenza maturata in ambito di certificazione possano affiancare i proprietari di terreni verso una gestione sana e sostenibile dei boschi del territorio».

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Info: fodafpiemonte-valledaosta.conaf.it