Dalla Repubblica Democratica del Congo, la testimonianza della volontaria e autrice Annalisa Bertrand. Con il suo libro ha contribuito a finanziare il nuovo reparto maternità

QUANDO NEL 2011 ho fatto visita per l’ultima volta a Mokalì (Repubblica Democratica del Congo), sono salita tante volte a piedi al quartiere di Kibunda per recarmi al reparto maternità di Pére Damien. E sono felice di aver contribuito a rinnovarlo, con un libro.

Il vecchio reparto maternità

È faticoso arrivarci perché la strada è in salita, si sprofonda ad ogni passo nella sabbia, il sole e l’umidità ti lasciano senza forze. Complicato addirittura arrivarci con la jeep.

Ma la strada verso il quartiere era la mia preferita, carica di bambini a piedi che ti salutavano sorridenti, traboccante di mamme con le taniche sulla testa volte al pozzo della zona, donne alle bancarelle pronte a vendere i loro prodotti.

Quando si arriva alla maternità un grande baobab ti attende e sotto al baobab altre donne in attesa, molte con il pancione, altre con bimbi in braccio, sulla schiena, attorno alle gambe, in spalla e poi tanti malati di malaria.

Il sogno di Suor Diomira

Entrando nell’ospedale ti colpiva il buio, il topolino che girava sotto le sedie, il sorriso delle infermiere, i malati, l’odore forte di disinfettante e di pipì, pianti di neonati e gemiti dei sofferenti. E il grande desiderio di Suor Diomira che riecheggiava tra le mura «…La mia prossima ed ultima opera vuole essere la costruzione di un reparto maternità “vera”.

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Moltissime donne in muoiono di parto perché l’ambulanza o i barellieri non riescono ad arrivare in tempo all’ospedale di Mokalì, sono stufa di seppellire bambini e mamme in questo quartiere…».

Sono successe tante cose da quelle chiacchierate e, come un grande disegno, ne è nato il libro: “Neri come l’inferno liberi come l’aria” (grazie alla casa Editrice Punto a Capo che ha creduto in questa scommessa e l’ha pubblicato e a Patrizio Righero per l’idea iniziale, le correzioni, la prefazione e tante presentazioni fatte insieme). I proventi della vendita del libro – nato per gioco – hanno contribuito alla realizzazione di questa maternità che con molta gioia è stata inaugurata l’1 maggio 2015.

Il nuovo reparto maternità

Ora è un piccolo reparto maternità con più e nuovi posti letto, con una sala parto dignitosa, con porte che si chiudono, le mamme del quartiere hanno finalmente un posto più sicuro per partorire. Insomma il quartiere è in festa. Parola di Suor Diomira.

Quindi ringrazio di cuore tutte le persone che hanno acquistato il libro. Tutti coloro che hanno contribuito alla causa con offerte, tutti coloro che sono venuti alle numerose presentazioni. Tutte le persone che mi hanno detto che l’hanno letto nelle classi o insieme ai loro bambini.

Un reparto maternità in Congo finanziato con un libro

Se qualcuno lo volesse ancora comprare, la causa è ancora aperta perché di aiuti in Congo ce n’è sempre bisogno!

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ANNALISA BERTRAND

ANNINA.SPAGNA@GMAIL.COM