Tra Névache e Bardonecchia un suggestivo itinerario invernale, perfetto per un’escursione notturna. Noi l’abbiamo percorso con le ciaspole, dopo una deliziosa cena in un rifugio in quota

La Valle Stretta (Vallée Étroite in francese) è collocata nel dipartimento delle “Alte Alpi”, tra i comuni di Névache e Bardonecchia. La pista innevata che da Pian del Colle (parcheggio auto e bus) conduce ai Rifugi “I Re Magi” e “Il Terzo Alpini” in località Grange. Ed è il terreno ideale per cimentarsi con le ciaspole.

In circa due ore, infatti, a passo “turistico” si raggiungono entrambi i rifugi. In inverno e primavera con pista ben battuta, ci si può avventurare in totale sicurezza nella vallata. Si gode la vista della spettacolare parete dei “Militi”, ove vi sono vie di roccia in ambiente con arrampicate di gran livello e anche settori di “monotiri” sul fondovalle.

Un percorso di grande interesse sportivo…

Bardonecchia, escursione con le ciaspole al chiaro di luna

Questa parete ha dato i “natali” alla prima edizione di “Sportroccia” organizzata nel 1985 per iniziativa di Andrea Mellano, forte alpinista degli anni sessanta e membro del Club Alpino Accademico Italiano e del giornalista e scrittore Emanuele Cassarà.

Erano confluiti in valle per quell’occasione nomi dell’alpinismo quali Riccardo Cassin, Oscar Soravito, Maurizio Zanolla e Heinz Mariacher. Il suggestivo percorso è stato coperto, nel pomeriggio del 7 marzo, da più di 70 escursionisti del Circolo ricreativo dell’Unicredit Piemonte e Valle d’Aosta accompagnati dalle guide del CAI.

… adatto anche ai non camminatori

Per i “non camminatori” è stata messa a disposizione dai gestori del rifugio una motoslitta. Vi è salita, tra gli altri, anche Wanda Ferrero, 85 anni e tanta voglia di avventura. Tra i più giovani il piccolo Simone ha percorso sia l’andata che il ritorno con le ciaspole.

Tra i numerosissimi partecipanti anche Arnaldo Reviglio, consigliere del Comune di Avigliana e Susanna Gonnella, di Mountain Wilderness accompagnati dai rispettivi consorti.

Cena e poi… ciaspole fino a valle

Dopo l’abbondante cena, durante la quale si è tornati a cantare tutti insieme i nostalgici inni alla montagna, in uno spirito conviviale di forte intesa, sotto una stellata meravigliosa con la luna piena svettante nel cielo terso, si è fatto ritorno a valle.

I più stanchi o quelli alla loro prima esperienza con le ciaspole, hanno usufruito del gatto delle nevi. Per festeggiare questa circostanza e rendere omaggio alla festa delle donna è stata fatta salire in cielo una “mini mongolfiera” di colore rosso. Ha creato negli astanti quell’incantevole empatia che una giusta compagnia, una buona organizzazione e un luogo veramente magico, riescono a donare a chi sa percepire il fascino di questi momenti.

LODOVICO MARCHISIO