Ecco l’itinerario di un’escursione sulle cime del Lago Maggiore. Il percorso, abbastanza semplice, conduce sulle sommità dei monti Morissolo e Morissolino

Ci sono mete che per la loro altezza limitata sono fattibili quasi tutto l’anno salvo forti nevicate. Ma che sono talmente belle e particolari che vanno assolutamente viste. A volte si cerca la meta appagante in luoghi lontani e ci sfuggono angoli di paradiso alle porte di casa, raggiungibili con poca fatica, poco dislivello. Ma con una vista impagabile (in questo caso) sul Lago Maggiore.

Ci riferiamo nello specifico alle sommità di monte Morissolo (1311 m) e monte Morissolino (1410 m).

Occorre un permesso

È doveroso segnalare che la strada che conduce a Piancavallo è percorsa da un bus di linea. Di fatto serve a trasportare non solo turisti e residenti locali, ma anche coloro che si recano presso il centro Auxologico (Istituto per la cura e riabilitazione delle malattie metaboliche e delle patologie ad esse associate, delle anomalie dello sviluppo e delle malattie neurologiche).

Per tal ragione per il transito di altri pullman non di linea che andrebbero ad intralciare il percorso, in alcuni punti un po’ stretto, occorre richiedere un permesso speciale che viene accordato ad enti interessati alla conoscenza del territorio in orari prestabiliti.

Partenza dell’escursione

Escursione a spasso sulle cime del Lago Maggiore

Proprio a lato della struttura ospedaliera si diparte una carreggiata larga, pianeggiante e priva di protezioni laterali. È assolutamente vietata al traffico motorizzato, con scorci incredibili sul lago, in alcuni punti a ridosso di uno strapiombo. Per la larghezza del tracciato, comunque, non offre pericoli di sorta.

Quest’incredibile strada pedonale, vero balcone sul sottostante lago con scorci di rara bellezza paesaggistica, conduce ad un’evidente sommità rocciosa, talmente caratteristica da rendere l’ambiente un luogo veramente inusuale se non unico per attrarre chiunque sia assetato di spettacoli naturali di particolare splendore.

Infatti arrivando nei pressi di una fontana, si è attratti da un serie di gallerie che permettono l’esplorazione proprio sul lato ove il cucuzzolo strapiomba sul lago.

Cima Morissolo

Siamo sotto la prima sommità che è la cima Morissolo (1311 m). Per percorrere le gallerie della vecchia linea Cadorna, sempre aperte, anche se affiancate da un’inferriata di protezione non occorre la pila. Superata l’ultima galleria (la più lunga), uscendo a destra, vi è anche una breve palestra naturale di arrampicata (monotiri) su un tratto esposto.

Ancora sulla destra, seguendo una freccia direzionale con su scritto “VETTA”, si perviene ad un tratto con scalini naturali. Scolpiti nella roccia, aggirano il tratto più problematico per chi soffrisse di vertigini. Ci si addossa alla roccia (senza mai dover usare le mani) che sale con impagabile vista sul lago e sulle montagne attorno, sino all’anticima caratterizzata da tre croci metalliche quasi allineate. Da qui brevemente si raggiunge la cima.

Dopo la sosta, si riprende il cammino

Dopo una sosta, consigliata per mangiare qualcosa e anche per ammirare il panorama, si riprende il cammino scendendo dal lato opposto (più facile e meno scosceso). Tornati alla fontana seguiamo la cresta che torna in direzione della linea di partenza, ma sovrastando la strada sterrata dell’andata.

La cresta erbosa, man mano che ci si alza, offre una visione d’incanto sulla cima di Morissolo appena salita. Da qui appare come una guglia insormontabile che si affaccia a precipizio sul lago. La facilissima e piacevole cresta conduce in breve sul Monte Morissolino (1410 m) che chiude ad anello un percorso che, con poca fatica, apre tante visioni d’incanto.

Discesa e ritorno

La discesa da questa seconda cima (ripida solo nel primo tratto), degrada sul lato opposto in direzione dell’Istituto Auxologico, punto di partenza.

Per compiere l’intero giro (compresa la digressione ad anello alla cima di Morissolo e lo scavalcamento al rientro del Monte Morissolino, con un dislivello di 200 metri circa in totale) si impiegano circa 4 ore (con ampie soste).

Apprezzabili anche le tavole planimetriche poste sulla cima del Morissolo. Analoghe foto panoramiche, per iniziativa del consigliere Arnaldo e del Comune, sono state poste su tre cime del sentiero CAI ad Avigliana.

LODOVICO MARCHISIO