La falesia di Avigliana è l’ideale per imparare ad arrampicarsi. Da ex cava, è diventata una palestra di roccia attrezzata e accessibile tutto l’anno

La falesia o palestra naturale di roccia ad Avigliana è un luogo ideale per apprendere la tecnica dell’arrampicata. Perché è un sito in cui (tolte nevicate eccezionali) si può arrampicare tutto l’anno e si arriva praticamente in auto alla falesia.

Infatti la quota modesta (380 m circa) e la posizione riparata dai venti ne fanno un luogo ideale, in particolare per le mezze stagioni e per le giornate invernali.

Da cava a palestra di roccia

Si tratta di un anfiteatro roccioso derivato da una vecchia cava di pietre che è diventata una conosciuta palestra di roccia di “serpentino”. Consta di una quarantina di vie di arrampicata, alte dai 15 ai 30 metri, che hanno rappresentato un campo di attività importantissimo già negli anni ‘60.

Le difficoltà variano dal III° grado della scala UIAA al 7a scala francese, anche se la maggioranza delle vie è sotto il VI grado. L’attrezzatura è composta da fittoni resinati e catene con moschettoni per le calate.

La falesia di Avigliana offre una palestra di roccia naturale

La palestra è stata frequentata da figure di primissimo piano dell’alpinismo internazionale quali: Walter Bonatti, Gianpiero Motti, Mike Kosterlitz. E il valsusino Giancarlo Grassi che è stato uno dei sostenitori del riutilizzo della palestra rimasta chiusa per più di trent’anni.

Le speranze di Grassi si sono realizzate grazie all’impegno del Comune di Avigliana e del C.A.I. locale (che tuttora ne cura la gestione e la manutenzione).

La prestigiosa falesia è stata non solo riaperta ed inaugurata nel novembre 2009, ma anche ripulita e riattrezzata per mano delle guide alpine della Valle.

È stata chiesta al Comune di Avigliana la possibilità di valorizzare e attrezzare un sentiero per accedere alla cima di tale parete rocciosa più agevolmente. Il sentiero servirebbe ad agevolare a più persone l’uso di tale parete rocciosa molto apprezzata e frequentata.

Come arrivarci

In auto si raggiunge via IV Novembre e si parcheggia nel nuovo spazio adibito a parcheggio proprio accanto alla stradina chiusa al traffico che costeggia la recinzione di una casa e si raggiunge la “ex cava”.

Dalla stazione ferroviaria invece occorre percorrere via Aldo Camino (che inizialmente è parallela alla ferrovia) per raggiungere il parcheggio sopra citato.

Tempi di percorrenza: 3 minuti da “La Fabrica”, poco oltre i piazzali dedicati a Peppino Impastato ed Emanuela Lai limitrofi a “La Fabrica”, centro socio – culturale polifunzionale, posto a 10 minuti a piedi dalla stazione.

LODOVICO MARCHISIO E ALBERTO ROSSIGNOLI