La Pera Luvera è una rupe a strapiombo seminascosta dalla vegetazione. Per raggiungerla ci sono due itinerari possibili

Val Susa, una gita alla Pera Luvera: ecco gli itinerari

La “Pera Luvera”  è una singolare torre rocciosa ben visibile da Piossasco, ma non facile da raggiungere, perché nascosta dalla vegetazione che in parte la ricopre. Non va confusa tra l’altro con la “Pera Lovera” di Avigliana, della quale non è neppure lontana parente, imponente masso erratico divenuto nel 2010 sito d’interesse didattico e ambientale.

La nostra “Pera Luvera” o Montagnazza, a quota 892 metri, non è un masso erratico ma un’enorme rupe a strapiombo sul versante di Piossasco per oltre 80 metri.

Come raggiungerla

La via più evidente per raggiungerla parte da Piossasco, in regione Campetto, dopo Cascina Maddalena, ove si parcheggia l’auto. Di qui, a piedi, seguire il cartello indicatore “Colle del Prè”, salendo per circa un ora un’accidentata strada sterrata chiusa al traffico sino a 2 km sotto il colle sopra citato.

Da qui si diparte un sentiero diretto nel bosco e molto ripido che conduce direttamente ad un pianoro prospiciente la Pera Luvera che appare sulla sinistra rispetto al verso di salita. Per distinguerla dalle altre rocce presenti, visto che non è ben evidente lo strapiombo che la contraddistingue, occorre prestare attenzione ad una piccola edicola religiosa. Appare sulla vetta, che si raggiunge seguendo dei segni gialli, dopo aver lasciato la segnaletica del sentiero principale. Quest’ultimo è contrassegnato con la segnaletica CAI bianca e rossa.

Arrivare in vetta

Per raggiungere la vetta occorre individuare la corda fissa che permette la facile ascesa di 10 metri, alla sommità. Ore 0,20 dall’ultimo cartello e 1,30 ore dalla partenza.

La vetta è anche raggiungibile con un giro molto più lungo e tortuoso partendo da Trana, in auto raggiungendo la località “Betulla” e successivamente “Pratovigero”. Se si possiede un mezzo fuoristrada si possono ancora percorrere 2 chilometri fino a un largo spiazzo da cui partono diversi itinerari e vi è divieto d’accesso ai mezzi motorizzati.

A sinistra, l’itinerario panoramico

Se si segue l’itinerario di sinistra si raggiunge in meno di 1 ora il monte Pietraborga (926 m) dopo aver superato il Colle Damone. Questo giro offre una vista impareggiabile sui laghi di Avigliana e a 360 gradi sulle montagne circostanti.

Oppure la sterrata

Se invece si segue la stradina sterrata chiusa al traffico, prima a destra nel verso di salita, si arriva dopo 3 chilometri circa ad un bivio che indica per l’appunto “Colle del Prè” e “Pera Luvera”.

Va tenuto però in considerazione che arrivando da questo versante non è per niente evidente la nostra meta. Quindi senza scoraggiarsi bisogna aver pazienza sino a individuarla. Dopo il cartello iniziale non è indicata in modo continuativo.

Dal versante di Trana calcolare circa 2 ore per raggiungere la vetta. È anche possibile abbinare le due cime, seguendo da quella del Pietraborga il sentiero alto di cresta che porta al ricongiungimento dei due itinerari, calcolando una mezz’ora in più.

ALBERTO ROSSIGNOLI E LODOVICO MARCHISIO