Parte da Condove il nuovo percorso della ferrata Rucéia. Sarà inaugurato in primavera, ma l’abbiamo percorso in anteprima per voi

L’inaugurazione ufficiale è prevista per la primavera 2016. Ma, ultimati i lavori in novembre, fin da ora è percorribile e godibile. La nuova via ferrata della Rucéia a Condove, infatti, essendo esposta a sud, salvo gelate o abbondanti nevicate, resta accessibile quasi tutto l’anno. Ecco il percorso.

Come arrivare alla Rucéia

La Rucéia, una ferrata 4 stagioni: ecco il percorso

L’avvicinamento a piedi parte dall’area del parco del Gravio situata dopo l’abitato di Condove. L’area di servizio raggiungibile dalla statale 24 è situata a destra poco dopo la seconda rotonda di ingresso al comune di Condove.

Il percorso della ferrata si effettua in circa un’ora e mezza (di sola salita). La difficoltà tecnica è valutabile con il metro di misura delle ferrate di media difficoltà. È AD, anche se vi sono alcuni passaggi volutamente creati ad arte che obbligano ad usare gli appoggi e gli appigli naturali della roccia, per abituare i percorritori a non usare solo il cavo, sempre però ben presente. Questo particolare rende il percorso non banale e particolarmente gustoso.

Il percorso

La via attrezzata (da percorre con l’equipaggiamento da ferrata) supera 4 salti rocciosi, intervallati da piccoli trasferimenti prativi per uno sviluppo totale di oltre 200 metri su un dislivello di 150 m circa. Il panorama nel periodo tardo autunnale si arricchisce dei colori caldi delle foglie e delle cime innevate.

La ferrata, nel suo complesso, si propone piacevole agli esperti. È un buon campo di iniziazione per chi è nuovo a questi percorsi.

La Rucéia, una ferrata 4 stagioni: ecco il percorso

Sull’ultimo sperone di roccia chiamato in dialetto “Perabruna” – inappropriatamente utilizzato come lavagna per un vistoso messaggio NO TAV – è stata anche attrezzata una falesia di arrampicata. Ci sono fittoni e catene con difficoltà varie ed accessibile anche senza effettuare la ferrata (ma il bello è abbinarle).

Il ritorno

I sentieri di collegamento che si inerpicano su questo versante sono stati totalmente ripuliti.

Le vie per tornare al punto di partenza sono due: a sinistra (verso di salita) si può scendere in 20 minuti per il sentiero “’i puisiat”. A destra (leggermente più breve: 15 minuti) per il sentiero “’i bassin”. Entrambi riportano al parcheggio situato nei pressi dell’area del Gravio.

La ferrata è stata ideata e costruita dalle guide alpine Gran Paradiso nella persona di Massimo Ala, presidente, che oltre a svolgere la mansione di Guida Alpina, esegue anche lavori in fune e collabora con il Soccorso Alpino.

LODOVICO MARCHISIO