Un percorso ad anello tra la cima del monte Tovo e il Falconera: è la ferrata del Partusacc. Panoramica e accessibile anche agli scalatori principianti

Partusacc, una ferrata adatta anche a scalatori principianti

CORREVA L’ANNO 2010 quando, osservando la parete irta e colorata del Falconera, le guide di Alagna, essendo il tipo di roccia inadatto alla chiodatura, al punto che nessuna via fu mai completata, pensarono ad una via ferrata. Quando le amministrazioni comunali di Varallo e Civiasco ottennero i finanziamenti necessari, si realizzarono due vie ferrate. Presentiamo qui la ferrata accessibile anche ai principianti, detta del Partusacc o Partasac, nome dato dai civiaschesi a quei luoghi inaccessibili utilizzati come nascondiglio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale.

Molti sono i fenomeni naturali che caratterizzano questa zona: s’incontrano luoghi arcani come la “voragine dei tre amici” nel vallone delle grotte civiaschesi, la struttura unica del “supervulcano”, oltre ai tanti sentieri di collegamento tra un sito e l’altro.

La ferrata scuola del Partusacc è un percorso ad anello tra la cima del monte Tovo e il Falconera. È adatto per mettersi alla prova con pioli e fune metallica lunga 130 m. Una facile ferrata di avvicinamento all’attività con la possibilità di vedere anche due piccole grotte.

Partusacc: Accesso stradale

Da Torino immettersi sull’autostrada per Milano (A4) fino a Carisio (uscita consigliata). Proseguire poi per la SP 64 in direzione di Crevacuore e quindi per la strada provinciale SP 71 per Borgosesia e Serravalle proseguire sino a Varallo.

Portarsi quindi sulla SP 299 per Alagna Valsesia, uscendo allo svincolo di Varallo Sesia e una volta raggiunta la strada comunale, svoltare a destra in direzione Civiasco. All’entrata di Civiasco, sulla sinistra salendo da Varallo, imboccare la strada comunale per Piandellavalle – Parco Giochi. A Piandellavalle è presente un ampio parcheggio con bar – pizzeria.

Partusacc: Avvicinamento a piedi

S’imbocca il sentiero 636 da Piandellavalle fino a una graziosa Cappelletta che si trova a sinistra salendo subito dopo l’ultima casa di Piandellavalle, prima di una sbarra. A sinistra della Cappelletta parte il sentiero 636b da seguire sino al terzo bivio della boscosa cresta dove, ben segnalato sulla sinistra in direzione sud, si imbocca il sentiero 636c.

Subito dopo ci accoglie una bella panoramica con vista sul Monte Rosa e da dove, proseguendo, in pochi minuti arriviamo all’attacco della ferrata. Lungo il percorso aree attrezzate e pannelli esplicativi illustrano le straordinarie peculiarità scientifiche e panoramiche della zona.

Partusacc: Tempo di percorrenza

Da Piandellavalle (parcheggio) in circa 20 minuti con 100 m di dislivello all’attacco della ferrata. La ferrata in un senso (traversata) la si compie in meno di mezz’ora.

Partusacc: Descrizione itinerario

La partenza, segnalata da un inconfondibile pannello disegnato col nome di PARTUSACC, si trova più a monte rispetto all’arrivo (segnalato da un minuscolo cartello che s’incontra prima), su questa panoramica cresta.

All’attacco, il classico tabellone dà le indicazioni di rito e quelle relative alle piccole grotte che incontreremo sul percorso. Si scende per un ripido sentiero con gradoni in terra e in metallo sempre assicurati al cavo di sicurezza della ferrata. Ottima occasione per insegnare ai principianti l’uso del set da ferrata.

Partusacc: Il buco di Tom e il Riparo di Luna

Dopo una dozzina di metri in discesa, sulla sinistra si stacca un piccolo tratto diagonale, sempre attrezzato. Conduce al “buco di Tom”, il primo di due piccoli anfratti naturali che arricchiscono questa ferrata didattica e originale.

Il percorso scende ancora di qualche metro grazie a comodi gradini metallici. Sino a giungere, con facile diagonale su una cengia sempre assicurati al cavo, a una seconda variante che conduce al secondo riparo sotto roccia chiamato “Riparo di Luna”.

I nomi delle grotte, Tom e Luna traggono origine dai due cani che, per giorni, sono qui sopravvissuti dopo essersi persi in questa zona.

Partusacc: La parte più difficile

Da questo punto lo sviluppo della ferratina è più tecnico. Si comincia a parlare più seriamente di vera ferrata, con un primo diagonale aereo sul vallone delle grotte lungo una ventina di metri. Al termine del diagonale si sale per oltre 20 metri in verticale.

I gradini sono comunque molto vicini così come i fittoni del cavo di sicurezza, proprio per offrire massima sicurezza e possibilità anche ai più piccoli di percorrere questa ferrata scuola. Un’ultima placca esposta conduce alla sicura uscita nel bosco (cartello indicatore di “arrivo via ferrata”.

Subito dopo quest’uscita, sulla sinistra, percorrendo una ventina di metri su comodo sentiero si arriva a un piccolo e panoramico cucuzzolo. Altro non è che la cima B del Falconera ove (a 5 minuti dalla cima principale) arriva la ferrata più impegnativa (poco sopra di noi).

Partusacc: Discesa

Il ritorno può avvenire per lo stesso sentiero se non si vogliono fare le digressioni alle grotte, i cui orifizi sono tutti ben segnalati. In discesa, dall’uscita della ferrata al parcheggio calcolare 30 minuti, senza alcuna variante.

LODOVICO MARCHISIO