La via delle Risorgive è un percorso ciclabile che parte da Pinerolo e arriva a Villafranca. Potete percorrerlo in bici in tutta sicurezza

Pinerolo, pedalando sulla via delle Risorgive: una giornata in bici

Un tracciato circa 15 chilometri (quasi) interamente su asfalto con un dislivello minimo che permette di osservare la campagna, i paesi e i resti delle vecchie ferrovie. È la “Via delle Risorgive”, pista ciclabile che collega Airasca e Villafranca. Attraversa i comuni di Scalenghe, Vigone e Cercenasco.

È un tracciato percorribile in qualsiasi stagione, adatto ai bambini e interamente senza auto. Gli unici punti “critici” sono alcuni attraversamenti, comunque ben segnalati e protetti.

Sul canale YouTube "Vitadiocesana" è presente un tutorial video del percorso
Sul canale YouTube “Vitadiocesana” è presente un tutorial video del percorso

Abbiamo provato per voi un percorso più ampio, che parte da Pinerolo per poi collegarsi con la pista ciclabile appena descritta e terminare a Villafranca.

Prima parte del percorso (in rosso sulla cartina)

Qui è necessario prestare un minimo di attenzione, perché i tratti di ciclabile interessati non sono collegati. Bisogna percorrere qualche chilometro non protetto, sulla strada aperta alle macchine. Inoltre, in certi punti la strada è aperta a mezzi agricoli e residenti, ma il transito delle auto è comunque sporadico.

Il nostro giro parte dalla redazione di “Vita” (via Vescovado 1, Pinerolo).

Da qui si percorre un tratto di 2 chilometri, fino al “Casello 30”, al fondo di Via Martiri del 21. Seguono altri 2 chilometri fino al Bivio di Roletto, all’altezza di strada Santa Brigida. A questo punto si entra in un tratto di campagna (su asfalto, aperta solo a residenti e mezzi agricoli) che porta al Bivio di Frossasco.

Arrivati al Bivio di Frossasco il percorso diventa molto più tranquillo e attraversa la località di Tavernette per proseguire fino ad Allivellatori (entrambe frazioni di Cumiana).

In bici verso Airasca

A questo punto, attraversata la rotonda di Allivellatori (sulla cartina inizia il percorso segnalato in azzurro), si esce in direzione Airasca attraverso le campagne, lasciando sulla destra la centrale “Elpi” di Piossasco. Di qui su strada Toschera e, successivamente, su strada Marsaglia. Dopo 5 chilometri circa si arriva ad Airasca, passando sotto l’Autostrada Torino-Pinerolo per giungere fino alla vecchia centrale Enel.

La pista ciclabile

Da qui inizia il tratto di ciclabile vera e propria (nella cartina in verde), sul sedime della vecchia tratta ferroviaria Airasca-Villafranca-Saluzzo. Il primo tratto si presenta fatiscente. Ma appena fuori dal centro abitato è perfettamente asfaltato e segnalato, sia sulla strada che con gli appositi cartelli. Intorno al km 30 (sulla cartina) e con un asfalto completamente nuovo, si attraversa Scalenghe e, dopo 4 chilometri, Cercenasco.

Da segnalare, prima di entrare in Cercenasco, circa 500 metri su sterrato, che sembra comunque “provvisorio” e fase di completamento.

Da qui riparte l’asfalto che prosegue senza interruzioni (se si escludono due attraversamenti pedonali) fino a Vigone. Qui si attraversa il paese in bici, all’altezza del vecchio passaggio a livello del centro e la stazione.

Restano 5 chilometri, nei quali si attraversa il torrente Pellice, fino a terminare il nostro giro nei pressi della stazione di Villafranca Piemonte.

MOSCA-GENTILE