Luce, temperatura alta e umidità sono i principali nemici della carta stampata. Ecco come conservare i libri a casa, per evirare che si rovinino

Anche se la tecnologia sembrerebbe spingere verso una sua progressiva emarginazione, il libro tutt’oggi rimane uno strumento eccezionale almeno per la durata. A differenza dei supporti più tecnologici, la vita dei libri è nell’ordine dei secoli. Basta saperli conservare e proteggerli dall’umidità e altri “nemici”.

D’altronde senza i supporti scritti su papiro, pergamena e poi carta, probabilmente, la civiltà umana avrebbe assunto un altro aspetto.

Prendersi cura dei libri: ecco come conservare la carta

Umidità, temperatura e... Qualche consiglio per conservare i libri a casa
Una libreria in legno realizzata artigianalmente da Walter Molinero

Anche i volumi ospitati nelle case, senza essere Bibbie del Gutenberg, con qualche semplice accorgimento possono mantenersi più sani e più belli.

I libri sono composti da diversi materiali (carta, cartone, tessuto, colla, ma anche cuoio) di origine organica. Quindi occorrerà prestare attenzione all’ambiente nel quale vengono conservati. Umidità, luce e temperatura possono risultare assai dannosi per le biblioteche anche piccole come quelle domestiche.

Funghi e batteri

Le componenti dei libri sono organiche per cui rischiano di diventare un ricettacolo di microorganismi. Questi per prosperare necessitano di una certa quantità di acqua, normalmente quella atmosferica.

Se in un ambiente l’umidità relativa (quella misurata comunemente dagli igrometri) supera il 60%, la probabilità che i libri vengano attaccati da batteri e funghi diventa piuttosto alta. Soprattutto qualora all’umidità si associ una temperatura superiore ai 16-20°.

Inoltre un alto grado di umidità relativa potrebbe accelerare processi di degradazione chimica (in particolare l’idrolisi) a carico della cellulosa di cui è composta la carta.

Controlla l’umidità e la temperatura

I libri vanno conservati in una stanza con umidità relativa intorno al 45-60%. In un ambiente troppo secco la carta, disidratata, diverrebbe friabile per cui è bene non tenere i libri in prossimità di fonti di calore.

L’ambiente ideale avrebbe bisogno di una temperatura compresa tra 18 e 20° o almeno, grazie a un buon isolamento termico delle mura e degli infissi, nel quale le variazioni termiche fossero limitate.

Anche la luce può risultare dannosa per i libri poiché è costituita da una serie di radiazioni molto ricche di energia e, pertanto, capaci di scatenare sulla carta delle reazioni fotochimiche tali da degradarla.

Luce: come regolarla

Certo non si potrà leggere al buio (buio che tra l’altro è un fattore secondario di proliferazione dei microorganismi). Ma, siccome nella luce solare è notevole la presenza delle radiazioni più nocive, quelle ultraviolette, per attenuare i danni sui libri, sarà buona regola schermare con delle tende o pellicole apposite le finestre delle stanze in cui sono conservati.

Buona pratica è poi quella di spolverare i libri con un pennello morbido.

La prima accortezza: gustarli!

Dopo tutti questi consigli, non dimenticate, però, che prima di tutto i libri vanno letti perché come diceva Joseph Brodsky: «Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli».

Una casa senza libreria è una casa senza dignità,
ha qualcosa della locanda,
è come una città senza librai,
un villaggio senza scuole,
una lettera senza ortografia.

Edmondo De Amicis

SARA ROSTAGNO