Tra Italia e Svizzera c’è un itinerario di montagna dal sapore storico. La via Stockalper, aperta addirittura nel 200 d. C., ha conservato la sua importanza fino a Napoleone

Lo Stockalperweg è uno dei 12 itinerari culturali di interesse nazionale della Svizzera. L’origine di questa mulattiera risalirebbe addirittura all’imperatore romano Settimio Severo. Proprio lui nel 196 d.C. aveva tracciato lungo questa direttrice un ripido itinerario (in alcuni punti arrivava al 40% di pendenza) che valicava le Alpi, di cui restano però solo alcune tracce.

Si trattava comunque di una strada all’epoca poco importante. Mancano documenti o ritrovamenti che possano dimostrare l’esistenza di traffico mercantile, a testimonianza della quale sono state rinvenute monete romane in prossimità del valico.

La rinascita con il barone Stockalper

L’importanza di questa direttrice fu invece colta nel XVII secolo dal barone Kaspar Jodock Stockalper. Questi per ragioni commerciali fece realizzare un’ampia mulattiera percorribile ancora oggi. Commerciante e nobile intraprendente, intorno al 1630, il barone Stockalper diede luogo al miglioramento e alla messa in sicurezza della vecchia mulattiera medievale che valicava il Passo del Sempione.

Grazie a lui il Passo del Sempione ritornò a essere il principale passaggio commerciale fra Nord e Sud Europa (dal 1648 il barone – in qualità di maître du sel – deteneva il monopolio per il commercio del sale nel Vallese), mettendo in comunicazione la Val Padana con la Valle del Rodano.

Il Re del Sempione

In onore del barone Stockalper tale strada venne pertanto chiamata Stockalperweg. Lo stesso barone conquistò il soprannome di Roi du Simplon (Re del Sempione). È lungo questo percorso che nel 1666 lo stesso barone fa costruire l’Ospizio del Sempione (conosciuto originariamente col nome di Alte Spittel) sulle rovine di una struttura preesistente che risaliva al 1235.

A Gondo (dove aveva in gestione le miniere d’oro), per favorire i propri commerci e traffici, fece inoltre costruire un edificio su più piani protetto da torri. Aveva funzione di magazzino e alloggio, soprannominato Torre Stockalper. Gravemente danneggiata da una frana il 14 ottobre 2000, i lavori di restauro si protrassero per quattro anni.

Il servizio postale

Svizzera, la via Stockalper: un itinerario con una lunga storia

Le opere promosse dal barone Stockalper lungo la Stockalperweg consentirono inoltre lo sviluppo di un servizio postale efficiente. Era affidato fino ad allora a monaci erranti, suonatori, musicisti ambulanti e messaggeri vescovili. Infatti Stockalper intuì che l’introduzione di un sistema postale fisso avrebbe giovato al commercio.

Nel 1640 fu così istituito un corriere a cavallo che portava attraverso il Passo del Sempione le lettere da Ginevra a Milano in otto giorni d’estate e dieci d’inverno. Lungo la nuova strada Stockalperweg del Sempione, vennero pertanto costruite nuove stazioni di posta con stalle per i cavalli.

Seguendo lo stesso percorso nel 1805 Napoleone fece costruire la prima strada carrozzabile delle Alpi. Serviva per spostare esercito e armamenti attraverso il Passo del Sempione. Dal Passo del Monscera passava invece un’antica via di comunicazione e commercio tra la Val d’Ossola e il Canton Vallese. Fu usata dalle truppe vallesane che invasero a più riprese l’Ossola e l’attraversò nel 1275 Papa Gregorio X di ritorno dal Concilio di Lione.

Il percorso della via Stockalper

La Via Stockalper nella sua completezza è data dall’unione dello “Stockalperweg”, che dal Castello Stockalper di Briga risale al Passo del Sempione e scende a Gondo, con la “Via del Monscera”, che parte dal Sacro Monte Calvario di Domodossola. Qui a testimonianza della presenza del Barone Stockalper resta la casa in cui visse e una statua nella Cappella del Paradiso

La via risale la Val Bognanco fino al Passo del Monscera e scende attraverso la Zwischbergental, fino a Gondo. Lungo il percorso è possibile visitare il Sacro Monte Calvario a Domodossola (Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO). E poi l’Ecomuseo diffuso del Sempione. Comprende il Castello di Stockalper a Briga, la locanda a Sempione Villaggio, la caserma napoleonica, il forte nella gola e il Museo dell’Oro a Gondo. Infine l’ospizio napoleonico del Sempione gestito oggi dai canonici della Congregazione del Gran San Bernardo.

Punti di interesse

Da Simplon Dorf a Gondo, attraverso le spettacolari gole del percorso, l’itinerario è uno dei più caratteristici percorsi che si possano compiere a piedi. Le tappe sono tre: la prima dal versante Svizzero di Brig transitando per Ganterwald sino a giungere al Passo del Sempione.

La seconda dal Passo del Sempione a Simplon Dorf e la terza da Simplon Dorf a Gondo.

La scheda tecnica del percorso da Simplon Dorf a Gondo è disponibile sul sito www.vitadiocesanapinerolese.it

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LODOVICO MARCHISIO